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Biografia

Biografia

Alcuni cenni biografici della
mia vita che contengono la ricostruzione complessiva della mia vena artistica, fino ad oggi.

 

ENRICO NICODEMO, IN ARTE DEMÓ
Nasce in un piccolissimo paese a Sicilì, in provincia di Salerno il 12/12/1966, ma attualmente vive a Milano.
La pittura é la sua prima passione.
Fin da giovanissimo si dedica all’arte, sperimentando costantemente le varie tecniche pittoriche.
Preferisce la pittura ad olio con spatola, che alterna talvolta con colori acrilici e resina.
Amante di tutta la musica, in particolare di quella classica, suona il pianoforte, la chitarra e compone brani musicali
con gli amici.
La musica è per lui motivo di ispirazione per la creazione pittorica e viceversa.
Amante dell’aria e della luce, usa diverse forme espressive che spaziano da forme realistiche per arrivare a un segno forte, talvolta violento, ed infine ad un rigoroso controllo formale in cui il sentimento diventa simbolo.
Nei suoi quadri si nasconde un’emozione: per l’artista è importante riuscire a condurre la mente al di là di ciò che gli occhi vedono, riesce a raccontarci la propria gioia di vivere, il suo amore per il mondo.
Demò realizza un gran numero di opere, molte delle quali acquistate da privati e gallerie.
Moltissime le sue mostre in Italia, ma soprattutto all’estero.
Espone, infatti, tra le altre, nelle seguenti città straniere: Barcellona (Spagna), Dubai (Emirati Arabi Uniti),
Parigi (Francia), Cannes (Francia), Monte Carlo (Principato di Monaco), Bratislava (Slovacchia), Valletta (Malta),
Belo Horizonte (Brasile), Mosca (Russia), San Pietroburgo (Russia), Krasnodar (Russia), New York e Miami (Stati Uniti).

Josè Van Roy Dalì, figlio del mentore del surrealismo Salvador Dalì, ha così scritto:
L’elemento che contraddistingue la pittura di Demò é il contatto fisico con il colore.
Non usa freddi ed inanimati pennelli, ma materiali pieni di energia creativa, come in questo caso resina su plexiglas a spatola, che plasmano l’impasto cromatico.
Questa materialità conferisce alle opere di Nicodemo, oltre ad una inaspettata vitalità, la consistenza materica necessaria per generare particolari giochi di luce e ombre.
Sicché l’elemento luminoso diventa un protagonista importante nell’orchestrazione dell’immagine.
Accompagnandosi ad un insolito segno, rivela ogni vibrazione della personalità e della pittrice, indicando la via interpretativa di una intimistica dialettica fortemente voluta dall’artista.

Nelle sue opere si nasconde un’emozione:
per l’artista è importante riuscire a condurre la mente al di là di ciò che gli occhi vedono, riesce a raccontarci la propria gioia di vivere, il suo amore per il mondo.
La sua tecnica preferita é la pittura ad olio, alternata a colori acrilici e vetro, con polveri metalliche e pietre preziose.
Usa vari mezzi espressivi, partendo da forme realistiche per raggiungere uno stato di forza, a volte persino violento, arrivando finalmente a un punto in cui il rigoroso controllo permette all’emozione di diventare simbolo.
Il suo lavoro é straordinariamente potente e contiene un’irresistibile carica intellettuale, sempre pronta ad esprimersi.
La sua pittura rivela stati d’animo, momenti di vita quotidiana, pensieri, fantasie.

Rappresentativo: ogni suo ciclo artistico, sempre efficace, ha permesso lo scaturirsi del successivo.
Nell’opera di questo preveggente e inconfondibile artista emergono chiari i segni dell’inconscio: nelle rapide spatolate o nei tratti calligrafici di molti fondi che tanto ricordano la scrittura automatica bretoniana efficace, ha permesso lo scaturirsi del successivo.
Opere quelle di Demó, dalle mille sorprese, ma dalle forme semplici e sintetiche, dettate dalla compenetrazione reciproca tra impressioni esteriori e esperienze interiori.

Artista italiano contemporaneo, pittore, scultore, stilista e gioielliere italiano, di fama internazionale.
Demó é riuscito a dare una svolta alla sua arte, portandola nella moda, nei gioielli, nell’arredo e in altre forme,
con colori luminosi, con pezzi unici da collezione, insomma ha reso Demó un brand particolare e soprattutto inimitabile.
Le sue opere sono diventate stampe di eleganti borse in vera pelle e di alta qualitá, cinture, sandali, giubbotti, troni ecc..
realizzando diverse collezioni.
Le creazioni “Gioielli Demó” sono prodotti esclusivi ed unici dall'elevato contenuto artigianale e dal tipico design Made in Italy.
Possedere e indossare un gioiello di Demó significa custodire e diventare interpreti di un vero e proprio momento di storia.
Creazioni d'arte nate per una donna affascinante alla ricerca di gioielli unici ed esclusivi.
Demó é colore…é vita!
Le opere, le sculture e i gioielli di Enrico Nicodemo, in arte Demó, sono riconoscibili ed identificabili nell’immediatezza.
La scelta armoniosa e raffinata dei materiali e dei colori, sempre vivi e pieni di luce, fanno delle creazioni di Demó
una vetrina d’eccellenza del made in Italy.
Lo conferma il successo che l’artista italiano sta ottenendo con importanti mostre sia nel mercato dell’arte nazionale che internazionale.
Tantissimi eventi, sfilate, presentando le sue creazioni, riscuotendo sempre un grande successo.


Il suo pensiero:
L’arte, in tutte le su forme, rappresenta un qualcosa che é difficile da poter definire…qualcosa di sottile che viene fuori dal profondo dell’anima!
Sensazioni che annullano tutto ció che ti circonda.
L’ispirazione invece, é un momento magico, dove esiste solo una nuda tela ed un’immensitá di colori che devono
mescolarsi tra di loro.
É in questo mondo dove trovo la mia pace ma, soprattutto dove appago la mia anima.

Non ho la pretesa d’insegnare niente a nessuno ma, semplicemente di testimoniare quello che ho fatto e continuo a fare ogni giorno per l’arte.
Ho cercato di creare uno stile tutto mio e, forse ci sono riuscito!
Tutto é dentro di me, nella mia fantasia e soprattutto nella mia anima.
Quello che mi auguro é che le mie opere, suscitino in voi emozioni e sensazioni….Demó.

 
 

Un caro amico ha scritto un soggetto cinematografico che mi vede protagonista come pittore e come attore.
Mi é piaciuto moltissimo.
Leggetelo anche voi.

I DUE FRATELLI PITTORI
CREATORI DELLA 

TEC – ART
 

SOGGETTO CINEMATOGRAFICO
 

Il film inizia con un locale di un elegante bar del centro a Milano.

L’ obiettivo avanza ad inquadrare un uomo seduto ad un tavolino intento a sorseggiare un caffè e proprio

mentre posa la tazzina arriva un altro personaggio che si siede davanti a lui.

I due si salutano sorridenti con la tipica stretta di mano “dell’amicizia” :
 

Uomo uno: “Ciao Dario!”

Personaggio due: “Ciao Nico…ce l’abbiamo fatta!”
Mentre pronuncia la battuta Dario posa sul tavolo un giornale parzialmente aperto e l’obiettivo va ad

inquadrare un articolo con titolo a caratteri molto forti.
Dario lo legge ad alta voce e fa scorrere il dito indice su di esso :
Dario: “A Milano nasce la nuova pittura. I due fratelli pittori Nico e Demo fondano la Tec – Art,
la nuova scuola che sta conquistando il mondo”

 

Ritorniamo sul tavolino dei due.

Dario: “Ti pace?”

Nico: “Se mi piace?!?! Ma certo, è fantastico! Sei proprio bravo! Maaa…”

Dario: “Ma cosa? Per amicizia si può anche rischiare un po’ vero? E poi io credo in te, scusa volevo dire in voi…”

Nico: “Grazie Dario, ma ora che devo fare?”

Dario; “Nulla devi solo attendere una telefonata del reporter di Telemondo che ho convinto ad

intervistarti, scusa , a intervistarvi domani stesso e che verrà col suo cameraman”

Nico : “Non ho parole. Quindi procedo come previsto…?”
Dario: “Certo: essendo che tuo fratello è a New York per la prossima apertura della vostra mostra e che

rientrerà l’indomani ci sarai solo tu e parlerai solo delle tue opere e inviterai il reporter a tornare due giorni

dopo per trovare tuo fratello e intervistarlo sulle sue opere…Chiaro?”

Nico: “Perfetto…cosa prendi ?”

Dario; “Cappuccino e cornetto grazie”

Nico: “Anch’io…Cameriere!”

Lentamente l’immagine dissolve ed inizia la sequenza successiva.
 

Il giorno dopo nel suggestivo studio dei fratelli pittori..

Sembra non esserci nessuno ma un campanello inizia a suonare e subito appare Nico che apre la porta al

reporter e al cameraman. I saluti sono molto cordiali.

Nico: “Benvenuti…Mi scuso per l’assenza di mio fratello che doveva rientrare la notte scorsa da New York

dove tra poco aprirà la nostra mostra ma, ha avuto un contrattempo e arriverà domani  e quindi dovrete

ritornare dopodomani per intervistarlo…Oggi io parlerò solo delle mie opere perché è giusto che sia lui 

a parlarvi delle sue…e ora al lavoro…prego…!”

Nasce ora una sequenza commentata solo da una bellissima musica in cui vedremo Nico pilotare 

reporter e cameraman a scoprire le sue opere commentandole al microfono del reporter senza però  che si

oda la sua voce così che per lo spettatore sarà una sequenza di sole emozioni all’apparire delle opere di

Nico sapientemente inquadrate in primo piano.

Al termine del percorso riprenderemo ad udire le voci e il reporter molto compiaciuto si complimenterà e

confermerà a Nico il suo ritorno per l’intervista col fratello Demo.

Due giorni dopo si ripropone una sequenza assolutamente identica a quella precedente

ma sarà Demo questa volta il protagonista insieme ai suoi quadri.

  Demo ci parrà assai somigliante a Nico ma con una gran bella barba.

In più a distinguerlo dal fratello sarà un originalissimo cappellino a scacchi rossi e neri con visiera..

Anche questa volta sarà la musica udita in precedenza a sostenere quasi tutta la sequenza.

E’ importante aggiungere che all’inizio Demo giustificherà l’assenza di Nico in viaggio per Roma.

Prima del momento conclusivo, Demo troverà il modo di fare un invito al reporter e al cameraman.

Ecco l’invito:

Demo: “Penso che forse le farebbe piacere vedere Nico e me insieme e forse
le potrebbe essere utile per chiudere il servizio”

Reporter: “Certo ma…”
Demo: “Ci sarebbe una bellissima occasione tra due giorni perché faremo un “aperitivo con gente del

mondo dell’arte, dello spettacolo, del giornalismo e in quell’occasione saremo ovviamente presenti entrambi
Nico ed io…Ci sarete anche voi?”

Reporter: “Sicuramente, ci può contare…allora arrivederci fra due giorni…a che ora?”

Demo: “Alle diciannove e trenta precise!”

Strette di mano e saluti.
 

Due giorni dopo alle diciannove e trenta sempre nello studio dei pittori.

C’è tanta gente e Demo si prodiga con tutti assistito da due camerieri offrendo vini e stuzzichini.

Arrivano il reporter e il cameraman e Demo corre ad accoglierli.

Presentazioni, strette di mano e poi vini e stuzzichini anche per loro.

Il cameraman riesce sempre a fare le sue riprese ed è proprio mentre inquadra Demo ed il reporter che

quest’ultimo fa a Demo la domanda che peraltro era nell’aria:

Reporter: “Mi scusi Demo ma non ho ancora visto Nico.  Arriva?”

Demo: “Certo che sì…eccolo è arrivato”

Demo si volta dando le spalle al reporter che guarda in giro alla ricerca di Nico e noi andremo ad inquadrare

Demo che …si toglie la barba finta con una veloce mossa e si volta.

Demo: “Eccolo è arrivato!”

Demo si toglie anche il cappellino e per poco il reporter non sviene…

Reporter: “Ma…ma…lei è Nico oppure Demo…?”

Demo: “Io sono tutti e due…io sono Nicodemo!!!”
 

Il servizio andò in televisione con tutto quello che abbiamo raccontato e 

Nicodemo divenne famosissimo e celebrato come gran pittore.
 

THE END

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